Se hai questi 4 sintomi sei salvo dalla sciatica

Siamo arrivati al 6 dicembre.

Le ferie estive sono ormai un lontano ricordo, e le festività natalizie sono ormai alle porte.

Sono già 4 mesi che ti prepari ad affrontare i pranzi e le cene di Natale, con esercizi in palestra. Corse sul tapis-roulant, cyclette, squat e stacchi da terra, tutto per poter mangiare un po’ di frittura in più, ma soprattutto per prepararsi alla tanto agognata e odiata prova costume.

Ma da qualche giorno non riesci più ad allenarti come prima. Un fastidioso formicolio alla coscia si è insinuato tra i recuperi delle serie, e si fa sempre più insistente dopo l’allenamento.

Per non parlare in ufficio, seduto davanti al computer, quel formicolio diventa quasi un dolore. una sensazione spiacevole che ti accompagna nelle tue ore di lavoro.

Pensi: “Ormai questa poltrona è arrivata al capolinea” mentre ti giri per trovare una posizione più comoda e sentire meno dolore.

E non ti lascia neanche in macchina, nel groviglio di lamiere che è il traffico di città. Per accompagnarti fino a casa, e poi fino al letto, dove finalmente, trovi un po’ di riposo.

Ma è solo un fuoco di paglia. Infatti il mattino dopo è ancora lì!

Non ancora così forte, molto meglio rispetto al giorno prima, ma è lì. E non tarderà molto ad aumentare e a diventare sempre più forte, fino a farti pensare:

“Il solito attacco di sciatica!”

“Adesso come farò con gli allenamenti? Dovrò fermarmi rischiando di buttare alle ortiche tutto quello che ho fatto!!!”

Ora, se sei un mio lettore, avrai già capito che quello di cui stai soffrendo, non è un vero attacco di sciatica, o ancora meglio, sciatalgia.

Se invece non sei un mio lettore, ti invito a leggere il precedente articolo sulla sciatalgia cliccando QUI.

Mi sembra già di sentire le parole che girano nelle vostre teste:

“Ma se non stiamo parlando di sciatica, che cosa mi sta succedendo Dott. Taormina?”

Semplice, anche se non così tanto, stiamo parlando della

Sindrome del piriforme.

 Per definizione, la sindrome del piriforme, e un disturbo neuromuscolare (cioè che coinvolge sia un muscolo che un nervo) che insorge quando il muscolo piriforme comprime o irrita il nervo sciatico.

Cerchiamo di tradurre un pochino questa definizione.

Il muscolo piriforme è un piccolo muscolo che si trova nella regione glutea, proprio vicino al nervo sciatico.

Può capitare alle volte che questo piccolo muscolo si infiammi, o si accorci, causando un irritazione al nervo che gli passa vicino.

In alcuni casi rari, il nervo viene schiacciato da questo muscolo, generando quella che viene meglio definita, come una sindrome da intrappolamento del nervo sciatico.

Ma perché questo muscolo si accorcia e si infiamma?

Non ci sono delle cause esatte che determinino un accorciamento del piriforme. Circa il 50% dei pazienti che hanno una sindrome del piriforme, riferiscono di un episodio traumatico nella zona tra la lombare e il gluteo.

Le cause più probabili sono:

  1. Spasmo muscolare da trauma diretto, o sforzo eccessivo
  2. aumento del trofismo muscolare
  3. Fibrosi da trauma
  4. Intensa attività fisica.

Attività fisiche come il canottaggio o il ciclismo, che prevedono l’uso intenso delle gambe in posizione seduta, possono aumentare l’instaurarsi dell’accorciamento muscolare.

Inoltre. lo spasmo può arrivare ad interessare il nervo pudendo, un piccolo nervo che si occupa del controllo dei muscoli della vescica, causando formicolio nella zona genitale, con eccezionali episodi di incontinenza urinaria.

Quali sono i sintomi di cui preoccuparsi?

Come ho detto precedentemente, la sindrome del piriforme, non è facilmente diagnosticabile. Un bravo medico o un bravo Osteopata, sono in grado di diagnosticarla con una corretta raccolta dati della storia del paziente, facendogli le giuste domande.

Secondo uno studio di Hopayian KDanielyan A (che puoi leggere qui), rispettivamente dell’Università di Nicosia e della Yerevan State Medical University, i quattro sintomi principali sono:

  1. Dolore intenso e profondo al gluteo che si irradia nella regione posteriore della coscia fino al gluteo
  2. Peggioramento della sintomatologia da seduto
  3. Aumento del dolore durante le manovre di allungamento muscolare
  4. Difficoltà nel tirare su la gamba.

Quindi, quando percepisci questi sintomi, la prima cosa che puoi fare, è evitare di esporti alle situazioni di dolore. Se il dolore aumenta da seduto, ad esempio, cerca di evitare il più possibile questa posizione, assumendo una postura semi-sdraiato, o magari seduto con la gamba distesa.

Se fai sport che possano aumentare l’ipertrofia del gluteo, o fai ciclismo o canottaggio o anche corsa, una pausa dagli allenamenti è consigliata. In questo modo diminuirai lo stress muscolare, facendo in modo che il meccanismo antinfiammatorio faccia il suo effetto.

Se il dolore persiste potrai rivolgerti al medico o al tuo Osteopata (se ne cerchi uno su Roma e provincia, lasciami i tuoi dati nella sezione CONTATTI, sarà mia premura fissarti un appuntamento in giornata), sapranno offrirti la soluzione giusta al tuo problema.

Ma qual è la soluzione giusta al MIO problema?

Solitamente ci sono quattro modalità di approccio alla risoluzione di questa sindrome:

  1. Terapia farmacologica con anti-infiammatori specifici, di cui non ti parlerò in questa pagina, visto che devono essere prescritti dal tuo medico di fiducia.
  2. Stretching e trattamento dei TRIGGER POINT. Alle volte un semplice allungamento muscolare, può ridurre il dolore fino a farlo quasi scomparire. Altre volte il dolore origina da un punto trigger che deve essere adeguatamente trattato con delle tecniche specifiche (ovviamente queste tecniche sono di mia conoscenza ed utilizzate con i pazienti che ne hanno bisogno).
  3. Terapia caldo-freddo, questo trattamento consiste nell’alternare degli impacchi freddi (che attenuano il dolore) a degli impacchi caldi (che rilassano il muscolo contratto). Questo approccio, va ripetuto ogni 4 ore circa per un quarto d’ora. IMPORTANTE, l’impacco freddo, se fatto direttamente con il ghiaccio, non deve essere fatto per più di 10 MINUTI facendo scivolare il ghiaccio sulla pelle. In questo modo si eviteranno le ustioni da freddi.
  4. Elettroterapia che aiuta a ridurre lo spasmo muscolare.

Siamo dunque arrivati alla fine di questo nuovo articolo. Hai imparato a riconoscere i sintomi di una Sindrome del Piriforme, a distinguerla da una sciatalgia, e a gestire la situazione iniziale prima che evolva in qualcosa di ben peggiore.

Non ti resta che condividere queste informazioni con chi presenta i sintomi che abbiamo finito di descrivere.

Se invece vuoi affrontare e risolvere veramente questo problema, il mio consiglio è di non farti sfuggire l’offerta a te dedicata che ti aiuterà a risolverlo in maniera definitiva.

A me invece non resta che salutarvi e darvi appuntamento al prossimo articolo.

Buona giornata

Dott Daniele Taormina

Osteopata D.O.

Terapista Occupazionale

P.S. Ti rinnovo l’invito a commentare l’articolo, anche con eventuali richieste di approfondimenti.

Inoltre, ti consiglio di contattarmi compilando il form QUI per essere ricontattato e ricevere il tuo appuntamento!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *